domenica 5 luglio 2009

AAA SPONSOR CERCASI

La crisi economica ha colpito anche il Vaticano. Nei bilanci della Santa Sede ci sono lievi segnali di ripresa ma la situazione rimane comunque difficile.


Per l'edizione delle 12,25 del nostro tg ho intervistato il Presidente del Governatorato della Città del Vaticano, S.Em. il Cardinale Giovanni Lajolo.
Il Cardinale ha parlato del progetto che riguarda l'impianto di energia solare che dovrebbe nascere, lanciando anche un appello:

"In merito agli impianti di energia solare, oltre a quello sulla copertura dell'aula Paolo VI che abbiamo già realizzato a costo zero, abbiamo ambiziosi piani di sviluppo nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, ma....attendiamo qualche sponsor!".

Poi siamo tornati a parlare della crisi economica in atto e Sua Eminenza ha evidenziato:

"La crisi economia e finanziaria non ha risparmiato nè la Santa Sede né il Governatorato. La Santa Sede si affida totalmente alle offerte dei fedeli di tutto il mondo e queste sono sensibilmente diminuite. Ma la crisi economica e finanziaria si fa sentire pesantemente anche nel Governatorato".

Come uscire quindi da questo periodo di crisi? Il Cardinale Lajolo dà un consiglio:

"serve un grande impegno di solidarietà verso le persone e le istituzioni meno favorite e slancio verso il futuro".

GUARDA IL MIO SERVIZIO IN ONDA SU STUDIO APERTO CLICCANDO QUI

sabato 20 giugno 2009

L'ARCA (FORSE) NON E' PIU' PERDUTA...

Prima c'erano "I predatori dell'arca perduta" con Indiana Jones a caccia dell'Arca dell'Alleanza. Adesso c'è il patriarca della chiesa ortodossa d'Etiopia, l'Abuna Paulos che dice: "L'arca dell'Alleanza esiste, si trova nel nostro Paese da 3000 anni, dove è giunta per un miracolo. Somiglia in tutto e per tutto a quella descritta dalla Bibbia".
Studiosi, storici, ricercatori, scienziati, tutti dietro l'Arca.

Leggenda? Realtà? La Bibbia, nel libro dell'Esodo, la descrive come una cassa di legno di acacia rivestita d'oro e riccamente decorata, la cui costruzione fu ordinata da Dio a Mosè, e che costituiva il segno visibile della presenza di Dio in mezzo al suo popolo. In essa erano conservate le Tavole della Legge, il bastone di Aronne e un recipiente con la manna, il cibo divino miracolosamente inviato dall'Onnipotente agli ebrei nel deserto, in modo da salvarli dalla morte per fame.

L'Abuna Paulos, da Roma dove ha incontrato Benedetto XVI, è stato chiaro: "I tempi sono maturi perchè il mondo conosca l'Arca. Io l'ho vista, è in buono stato di conservazione. Se sarà esposta nel nuovo museo di Axum. questo lo deciderà il santo sinodo, organo supremo della chiesa ortodossa etiopica".

mercoledì 10 giugno 2009

I CATTIVI RESTANO...I BUONI NO!

Facebook fa solo e sempre di testa sua. Se ne frega delle segnalazioni, se ne frega di quello che chiedono gli iscritti. Se si segnalano gruppi razzisti, xenofobi, che incitano alla violenza, che diffamano una o piu' persone, la richiesta passa inosservata e i gruppi rimangono aperti.

Succede però che vengano disattivati profili di persone per bene, che lottano per la giustizia o che semplicemente non fanno nulla di male. E' successo a molti giornalisti antimafia e oggi succede anche a Don Paolo Padrini, giovane sacerdote inventore dell'IBreviary .

Don Paolo cosa avrà mai fatto di male? La sua ultima invenzione è l’applicazione che permette di portare su telefono mobile i contenuti del sito “Pope2you“, quindi i discorsi del Papa.

Il mistero rimane....nel frattempo Don Paolo ha perso tutti i contatti e ricomincia da capo l'avventura Facebook!

sabato 30 maggio 2009

ULTIM'ORA

PAPA BENEDETTO XVI SARA' IN REPUBBLICA CECA DAL 26 AL 28 SETTEMBRE.

VERSO LA BEATIFICAZIONE


Si è concluso stamattina il processo su una guarigione miracolosa ad Altamura (BA), attribuita al "Papa del Sorriso", il Servo di Dio Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani).

Gli atti della causa di beatificazione verranno adesso trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi, presieduta da Mons. Angelo Amato (Arcivescovo titolare di Sila).

Una consulta medica e una teologica darà adesso il proprio parere. Se dovesse essere positivo, la causa passerà al vaglio del Congresso di Cardinali e Vescovi membri del dicastero che successivamente passerà la pratica al Santo Padre per il via libera finale.

martedì 5 maggio 2009

SVOLTA STORICA


Anche le donne potranno, in un prossimo futuro, entrare a far parte del corpo della Guardia Svizzera Pontificia.
Ho avuto modo di intervistare per telefono il neo Comandante della GSP, Daniel Rudolf Anrig, che mi ha confermato un'apertura al gentil sesso.

Anrig ha dichiarato: "Se ci serviranno allora è possibile. Personalmente me le posso immaginare per uno o per un altro compito e sicuramente si può pensare a questa cosa." E alla mia domanda se la presenza femminile potesse creare problemi logistici in caserma il comandante ha risposto: "Certo, qualche problema può esserci, ma ogni problema si può risolvere".

E' assolutamente una svolta: fino ad oggi l'idea di arruolare delle donne è sempre stata fuori discussione.

Ecco la mia intervista al colonnello, trasmessa questa mattina alle 12,25 nel nostro tg Studio Aperto.

GUARDA L'INTERVISTA

sabato 11 aprile 2009

BUONA PASQUA 2009


"Lui non c'è! Lui non è qui! Cercate il crocifisso? E' risorto! Perché cercate tra i sepolcri uno che è vivo?" (Gv. 20, 1-9)

UN CARO AUGURIO DI UNA SERENA PASQUA DI RESURREZIONE A TUTTI VOI. CON UN PENSIERO SPECIALE AI NOSTRI FRATELLI VITTIME DEL TERREMOTO IN ABRUZZO.

domenica 5 aprile 2009

I TEMPLARI E LA SINDONE


I templari adoravano un uomo barbuto, ma non era Baphomet: l'oggetto della loro venerazione era la Sacra Sindone, il telo di lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù.

Furono infatti i Cavalieri Templari a custodire segretamente la Sindone, durante il secolo e mezzo in cui se ne perdono le tracce (dal saccheggio di Costantinopoli del 1204 alla ricomparsa in Europa a metà del Trecento).

la scoperta è stata fatta da Barbara Frale, ricercatrice dell'Archivio Segreto Vaticano che sulla vicenda scriverà un libro dal titolo "I templari e la sindone di Cristo".

giovedì 2 aprile 2009

2 APRILE 2005 - 2 APRILE 2009


sabato 21 marzo 2009

UNA TARTARUGA PER AMICA!


Il Papa è in visita in Africa. Nel volo di oggi dal Camerun all'Angola, Benedetto XVI ha avuto una compagna di viaggio davvero inusuale: una tartaruga.
Poco prima di partire dal Camerun, il Papa ha incontrato un gruppo di Pigmei Baka (nella foto), cacciatori delle foreste pluviali della regione, che si sono presentati all'ambasciata vaticana nella capitale Yaounde portandogli in dono una tartaruga lunga 30 centimetri.
Caricata a bordo del jet Alitalia in una gabbia di vimini, la tartaruga ha viaggiato in prima classe con l'entourage del Vaticano fino a Luanda senza dare segnali di disagio.
Il Vaticano ha riferito che non è chiaro se l'animale - che non ha ancora un nome - rimarrà in Angola o troverà una nuova casa nei giardini vaticani.

venerdì 6 marzo 2009

MA CHE HITLER E HITLER!!!!


Non c'è assolutamente bisogno di prove...ma viene fuori un nuovo documento su Pio XII e sul suo impegno a favore degli ebrei. Altro che Papa di Hitler!

Tra le tante testimonianze di quanto il pontefice Pio XII fece in favore degli ebrei durante la Shoah, contenute in un dossier di 300 pagine della Pave the Way Foundation, c’è anche la prova scritta dell’ordine che il Papa diede per ospitare gli ebrei nei conventi.

Nel Memoriale delle Religiose Agostiniane del Monastero dei SS. Quattro Coronati di Roma del 1943 è scritto: “Arrivato a questo mese di novembre dobbiamo essere pronte a rendere servigi di carità in maniera del tutto insospettata. Il Santo Padre Pio XII dal cuore paterno sente in sé tutte le sofferenze del momento. Purtroppo con l’entrata dei tedeschi in Roma, avvenuta nel mese di settembre è iniziata una guerra spietata contro gli Ebrei che si vogliono sterminare mediante atrocità suggerite dalla più nera barbarie”.

“In queste dolorose situazioni – si legge ancora nel Memoriale - il Santo Padre vuol salvare i suoi figli, anche gli Ebrei, e ordina che nei Monasteri si deve ospitalità a questi perseguitati, e anche le clausure debbono aderire al desiderio del Sommo Pontefice, e col giorno 4 novembre noi ospitammo fino al giorno 6 giugno successivo le persone qui elencate...".

lunedì 9 febbraio 2009

IN ANTEPRIMA


Vi segnalo l'uscita di questo straordinario volume dedicato allo storico evento "La Bibbia giorno e notte" ideato da Giuseppe De Carli (direttore di Rai Vaticano) ed Elena Balestri.

Dal 5 ottobre all'11 ottobre 2008, per sette giorni e sei notti senza interruzioni e commenti, è andata in scena la diretta più lunga della storia della televisione, dedicata alla lettura del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Si sono alternati piccoli e grandi, uomini e donne, famosi e non, tutti insieme nella Basilica di Santa Cronce in Gerusalemme a Roma. Ad aprire l'evento Sua Santità, Benedetto XVI, con la lettura della Genesi. A chiudere, il Segretario di Stato, il Card. Tarcisio Bertone, con la lettura dell'Apocalisse.

Questo libro "La Bibbia giorno e notte, i mille volti di un'esperienza irripetibile", con all'interno anche un DVD con tutte le foto e un documentario, ripercorre quegli emozionanti momenti (progetto grafico Pippo Onorati e Luca Adami).

sabato 7 febbraio 2009

SU ELUANA...

Questa mattina ho intervistato sul caso di Eluana Englaro il Card. Javier Lozano Barragan (nella foto), Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute della Città del Vaticano.
L'intervista l'abbiamo trasmessa nell'edizione delle 12,25 di Studio Aperto

Ecco cosa ha dichiarato Sua Eminenza:

"Penso che il Governo stia facendo il possibile per salvare la vita di Eluana Englaro e chiediamo al Signore che il Presidente della Repubblica possa riconsiderare, in dialogo con i giuristi, la maniera di conciliare con la Costituzione Italiana questo decreto legge.
In ogni modo fare sempre il possibile per salvare la vita di questa persona che non è assolutamente degna di morire così".

venerdì 30 gennaio 2009

INSALATA DIVINA


Su L'Espresso di oggi è uscito un mio articoletto che riporto di seguito:

"Non solo preghiere in Vaticano: da oggi arriva anche il cibo biologico. Se Papa Ratzinger è visto da molti come un rigido tradizionalista. in materia gastronomica Sua Santità segue sicuramente un trend del momento: mangiare bio.

I giardini vaticani ospitano infatti un orticello biologico (un piccolo appezzamento di terreno situato accanto sl monastero Mater Ecclesiae) dove si coltiva, in modo rigorosamente naturale, la frutta e la verdura destinata alla tavola del Papa.

Dagli asparagi agli spinaci, dalle mele ai pomodori: sono soltanto alcuni dei prodotti conltivati nell'orto papale e tutti biologici al 100 per cento. Sotto il pontificato di Benedetto XVI, infatti, per i giardini pontifici, che occupano la metà del territorio dello Stato, si cerca di ricorrere il meno possibile alla chimica.

E la regola vale anche al di fuori delle mura: per i ritiri del Papa a Les Combes (Val d'Aosta), la frutta e la verdura è sempre stata raccolta in orti biologici creati appositamente."

lunedì 5 gennaio 2009

SATANA, LA CRISI E LA GUERRA..."MA I VESCOVI CONTINUANO A NON CREDERCI!"


Cosa c'entra, direte voi, Satana con la guerra in Medio Oriente, la crisi economica internazionale e la crisi di Alitalia? Leggete qui e commentate se volete...

"Satana è all'opera a Gaza, ci ha messo lo zampino per Alitalia e anche per la crisi economica". A parlare è Padre Gabriele Amorth, decano degli esorcisti, intervistato dal sito Pontifex.

Secondo il padre paolino, "la guerra e' esattamente il lato opposto della pace voluta da Dio". Poi il fatto che si combatta nella Terra Santa "rappresenta davvero il massimo trionfo per il maligno. Tra l'altro si lanciano armi e missili in pieno tempo natalizio, periodo nel quale si celebra la venuta al mondo di Cristo".
Quanto ad Alitalia e alla crisi economica, Amorth aggiunge: "Quando accadono divisioni, confusione, crisi, il grande tentatore - spiega l'esorcista - e' sempre presente. Lui se la ride e inevitabilmente le crisi e i dissesti economici hanno influenze anche sulla sfera personale. Creano allontanamento e frattura, esattamente quello che vuole Satana''. ''Dunque - osserva - affermare che la crisi finanziaria internazionale sia anche un prodotto satanico e gradito a Satana non e' sbagliato. La crisi mondiale e' dunque un fatto satanico''.

Detto questo, Amorth, ribadisce un concetto già espreso diversi mesi fa, di cui ho anche parlato qui e qui: "Satana esiste, ma buona parte del clero ed anche dei Vescovi hanno ceduto, sono scettici e quasi scoraggiati. Si fa molta fatica a nominare esorcisti nelle Diocesi e ne avremmo tanto bisogno. Ecco, in un certo senso stiamo certificando la vittoria di Satana. Il voler far credere che il Demonio quale realtà non esiste, che è solo una immaginazione".

mercoledì 24 dicembre 2008

E' NATO!!!

"Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro 'Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere'. Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro".
Luca 2, 15-20

BUON NATALE A TUTTI!!!

Nell'immagine: Pieter Aertsen - "L'adorazione dei Magi" - 1560;

martedì 25 novembre 2008

IN PUNTO DI MORTE...


In punto di morte Antonio Gramsci (nella foto), fondatore del Partito Comunista Italiano, trovò la fede e ricevette i sacramenti cristiani. Lo ha affermato oggi Monsignor Luigi De Magistris, propenitenziere emerito del Vaticano.

''Il mio conterraneo, Gramsci - ha detto il presule, che e' attualmente in pensione - aveva nella sua stanza l'immagine di Santa Teresa del Bambino Gesu'. Durante la sua ultima malattia, le suore della clinica dove era ricoverato portavano ai malati l'immagine di Gesu' Bambino da baciare. Non la portarono a Gramsci. Lui disse: ''Perche' non me l'avete portato?''

Gli portarono allora l'immagine di Gesu' Bambino e Gramsci la baciò''. ''Gramsci e' morto con i Sacramenti, e' tornato alla fede della sua infanzia. La misericordia di Dio santamente ci 'perseguita'. Il Signore non si rassegna a perderci'', ha commentato ancora l'esponente vaticano.

domenica 16 novembre 2008

APPELLO A CHI LEGGE


Utilizzo questo post per chiedervi una cortesia: un'intera famiglia è stata colpita dal maligno in diversi modi. Il loro piccolo di 21 mesi è adesso preso di mira dal demonio e ha già rischiato la vita una volta.
C'è bisogno dell'aiuto di tutti: pregate, pregate, pregate per quel che potete, perchè questa famiglia venga liberata.
Grazie.

PREGHIERA A SAN MICHELE ARCANGELO
"San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto.
Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime. Amen!"

giovedì 30 ottobre 2008

APERTURA ARCHIVIO


"Passeranno almeno 6 o 7 anni per permettere agli studiosi di accedere ai documenti relativi al pontificato di Pio XII". Lo ha dichiarato oggi Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede.

Durante l'udienza di oggi di Papa Benedetto XVI con il comitato ebraico per il dialogo interreligioso, Ratzinger ha spiegato le motivazioni per cui è necessario un periodo di tempo abbastanza lungo per l'apertura dell'archivio su Papa Pacelli: "si tratta di un lavoro estremamente complesso dal punto di vista tecnico che comprede diversi passaggi, in ogni caso si sta lavorando gia' ai documenti che concernono il pontificato di Pacelli, ma si tratta di 16 milioni di carte".

mercoledì 15 ottobre 2008

UN FILM DOPO 30 ANNI

30 anni fa, il 15 ottobre 1978, il Cardinale Wojtyla veniva nominato Papa. Iniziava l'era di Giovanni Paolo II.

Oggi in Vaticano è stato presentato in anteprima il film "Testimonianza", tratto dal libro "Una vita con Karol" scritto dal segretario personale del Papa, Don Stanislao Dziwisz e dal vaticanista Gian Franco Svidercoschi.

Nel film il racconto di Don Stanislao s'intreccia con documenti e foto inedite provenienti dagli archivi vaticani e da collezioni private; nella pellicola, la cui realizzazione è durata circa un anno, sono stati utilizzati anche degli oggetti che Giovanni Paolo II utilizzava ogni giorno, come l'altare da viaggio che Karol Woytjla portava sempre con sè.

Il film è stato girato tra il Vaticano, Cracovia e Wadowice, città natale del Papa.

domenica 5 ottobre 2008

LA BIBBIA IN DIRETTA TV

Comincia questa sera alle 19,00 su Raiuno la diretta più lunga della storia della televisione italiana: la lettura integrale della Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, per sette giorni e sei notti, senza interruzioni e commenti.

Ad aprire la diretta, Sua Santità Benedetto XVI, che leggerà il primo e il secondo capitolo del libro della Genesi.

Tra i 1250 lettori che si alterneranno, oltre a vescovi, cardinali, studiosi, rappresentanti di altre religioni e gente comune (tra cui 4 detenuti del carcere Regina Coeli di Roma) ci saranno anche Giulio Andreotti, Gianni Letta, Gianni Alemanno, Piero Marrazzo, Ettore Bernabei, Vittorio Sgarbi, Roberto Benigni, Maria Grazia Cucinotta, Claudio Cappon, Fabrizio Del Noce, Massimo Ranieri, Andrea Bocelli, Valentina Vezzali, Bruno Vespa, Joaquin Navarro.Valls e tanti altri ancora.

Dopo la diretta di questa sera, la maratona di 139 ore (che si svolge all'interno della basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma) si sposterà su Rai Educational e durerà fino a giorno 11 ottobre.

Per maggiori informazioni visitare il sito
http://www.labibbiagiornoenotte.rai.it/ a cura di Giuseppe De Carli e Elena Balestri per Rai Vaticano.

sabato 4 ottobre 2008

IL PAPA AL QUIRINALE


Questa mattina Papa Benedetto XVI si è recato in visita dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Quirinale e Vaticano 'cooperano per promuovere e servire il bene integrale della persona e il pacifico svolgimento della convivenza sociale" ha detto il Papa nel corso del colloquio durato circa 90 minuti.
Il Pontefice e il Capo dello Stato, visti i recenti fatti di cronaca che hanno cinvolto l'Italia, hanno ribadito il no al razzismo e l'impegno per la solidarietà.
(foto Adnkronos)

mercoledì 17 settembre 2008

ULTIMA UDIENZA PER MAEDER

Questa mattina in Vaticano Papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza privata il Comandante uscente della Guardia Svizzera, Elmar Th. Maeder (nella foto), per la visita di congedo.

Il colonnello lascerà domani il comando al suo vice, Jean Daniel Pitteloud. Dal primo dicembre arriverà in Vaticano il nuovo comandante, Daniel Anrig.

sabato 13 settembre 2008

MOTU PROPRIO

Sul blog di Andrea Tornielli leggo quanto detto dal Papa in merito al motu proprio che liberalizza la liturgia antica. Ecco cosa scrive il vaticanista de "Il Giornale"

"Volevo trascrivervi ciò che il Papa ci ha detto sull’aereo, poco dopo il decollo, rispondendo a una domanda sul motu proprio: è la prima volta che Ratzinger parla pubblicamente del documento che ha emanato quattordici mesi fa. La domanda riguardava il timore di alcuni che il provvedimento rappresenti un passo indietro rispetto al Concilio.

Ecco le parole di Benedetto XVI:

«È un timore assolutamente infondato. Il motu proprio è soltanto un atto di tolleranza e di amore pastorale per le persone che sono state formate in questa liturgia e l’amano, la conoscono e voglio vivere con questa liturgia. È un piccolo gruppo, perché presuppone una formazione al latino e una certa cultura. Ma da parte dei vescovi e della nostra Chiesa sembra un’esigenza normale essere tolleranti verso queste persone.

Non c’è alcuna opposizione tra la liturgia rinnovata del Concilio Vaticano II e questa liturgia. I padri conciliari ogni giorno hanno celebrato con l’antico rito e allo stesso tempo hanno concepito una liturgia che si è sviluppata. Ci sono degli accenti diversi ma un’identità comune che esclude un’opposizione.

Penso che ci sia un possibile arricchimento tra le due parti: gli amici dell’antica liturgia devono conoscere i salmi e i prefazi della nuova, mentre la liturgia nuova, che sottolinea di più la partecipazione comunitaria, non va considerata solo un’assemblea di una certa comunità ma sempre un atto universale. La liturgia rinnovata è la liturgia ordinaria».

giovedì 21 agosto 2008

CAMBIO NELLA GUARDIA SVIZZERA


Cambio al vertice della Guardia Svizzera Pontificia. Il comandante Elmar Maeder dopo 10 anni di servizio lascia il corpo.
Dal 1° dicembre assume l'incarico il comandante della polizia del cantone svizzero di Glarona Daniel Rudolf Anrig, 36 anni, già alabardiere dal 1992 al 1994.
L'incarico è stato conferito da papa Benedetto XVI su proposta del card. Tarcisio Bertone.

lunedì 4 agosto 2008

TEMPLARI VS PAPA


L'ordine dei templari fu sciolto nel 1307. Oggi gli eredi dei leggendari cavalieri insorgono e si rivolgono direttamente alla giustizia: "Il Pontefice riabiliti il nostro ordine".

La "Asociatiòn Orden Soberana del Temple de Cristo", ente regolarmente iscritto nel registro delle associazioni spagnole e che si presenta come erede dei cavalieri templari, ha stilato, nero su bianco, una vera e propria denuncia. Il nome dell'imputato è quello di Joseph Ratzinger, quale successore di Clemente V. La richiesta, oltre alla riabilitazione, è anche simbolica: viene chiesto anche "il riconoscimento dei beni sequestrati all'ordine all'atto dello scioglimento". Secondo i loro calcoli oggi ammonterebbero a oltre 100 miliardi di euro

Al momento la giudice spagnola ha respinto in prima istanza la richiesta: "non spetta a un tribunale del nostro tempo giudicare". E i templari hanno fatto ricorso in appello!

Maggiori info su R2 di oggi!

mercoledì 16 luglio 2008

VIGILE RATZINGER


Giunto a Sidney per la 23^ Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Benedetto XVI, ha indossato un cappello da vigile regalatogli da un ammalato, ex dipendente della polizia urbana.

Questa mattina il Papa, sulle orme del suo predecessore Giovanni Paolo II, ha anche "salutato" gli animali simbolo dell'Australia...e non solo: oltre ad un koala e un canguro, Papa Ratzinger ha accarezzato anche un'istrice e un boa.

Altro che tradizionalista di ferro!

giovedì 3 luglio 2008

APPELLO


I familiari di Emanuela Orlandi lanciano un appello in tv: "chi sa qualcosa parli....e che di questo caso se ne parli ancora, con la speranza che qualche animo si addolcisca!".

Nel frattempo i legali della famiglia de Pedis hanno fatto sapere di essere disponibili all'apertura della tomba di Enrico (boss della Banda della Magliana) situata nella cripta della Basilica di Sant'Apollinare.

P.S. Qualcuno ha provato a tirare in ballo anche l'Opus Dei (la chiesa di Sant'Apollinare è di proprietà dell'Opera), ovviamente perchè in un giallo come questo ci sta davvero a pennello (ho letto titoli del tipo: "Che ci fa De Pedis nella chiesa dell'Opus Dei?"
Per correttezza d'informazione è bene informare che la salma di De Pedis è stata trasferita dal Verano a Sant'Apollinare nel 1990. La Chiesa è diventata di proprietà dell'Opera due anni dopo, nel 1992.

martedì 24 giugno 2008

VENTICINQUE ANNI DOPO


A venticinque anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, figlia di un dipendente della Città del Vaticano, il caso si riapre per le nuove dichiarazioni della supertestimone Sabrina Minardi.

Secondo la Minardi, all'epoca compagna del boss della Magliana, Enrico De Pedis, Emanuela, il 22 giugno 1983, sarebbe stata rapita e uccisa per mano del killer della banda su ordine di Mons. Paul Marcinkus, a capo dello IOR, la Banca Vaticana, coinvolto nel crack del Banco Ambrosiano.

Dal racconto della donna spunta anche un tunnel sotterraneo, all'interno di una scuola di Roma, dove Emanuela sarebbe stata tenuta prigioniera prima di essere uccisa e gettata nella betoniera di una casa in costruzione a Torvajanica.

Secondo Antonio Mancini, detto "accattone", ex vertice della Banda della Magliana, oggi agli arresti domiciliari, Emanuela Orlandi non fu rapita per uno scambio con Alì Agcà, attentatore di Giovanni Paolo II, ma "per soldi, sempre i soldi. La banda aveva prestato cifre da capogiro a Roberto Calvi, soldi girati al Vaticano, nella persona di Marcinkus, che dovevano tornare a casa".

domenica 22 giugno 2008

TIFO IN VATICANO!


Secondo indiscrezioni, per la partita di domani tra Italia e Spagna, Papa Benedetto XVI farà il tifo per la nostra nazionale di calcio, insieme al Segretario di Stato, il Card. Tarcisio Bertone, già peraltro commentatore televisivo di alcune partite. Tiferà Italia anche il Card. Pio Laghi, deus ex machina del campionato di calcio per preti "clericus cup" insieme a Bertone.

Tra i porporati che tiferanno Spagna, invece, in Vaticano ci sarà il Card. Eduardo Somalo Martinez, già camerlengo e prefetto emerito della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e monsignor Cipriano Calderon, vicepresidente emerito della Commissione per l'America Latina.

giovedì 19 giugno 2008

Storia di Pascalina


L'hanno definita la "signora del sacro palazzo". Pascalina Lehnert era la suora che governava l'appartamento di Papa Pio XII e che - dicono - influenzasse direttamente le decisioni del Papa.

Eugenio Pacelli, volle la suora sempre al suo seguito: da nunzio apostolico, da cardinale e infine da Papa. Addirittura anche durante i viaggi, mentre Pacelli era Segretario di Stato Vaticano.

Una biografia della suora bavarese, scritta da Marta Shad, sarà in libreria tra qualche giorno ("La signora del sacro palazzo", San Paolo, pagg. 284, euro 18, traduzione di Viviana De Marco).

domenica 8 giugno 2008

IN CATENE

Due monache di clausura, cacciate alcuni anni fa dal monastero di S. Maria del Carmine di Camerino (Macerata), si sono incatenate questa mattina in Piazza Pio XII, lo slargo antistante la basilica di S.Pietro.

Le due religiose, suor Albina Locantore, 73 anni, di Pisticci (Matera), e suor Teresa Izzi, 79 anni, di Fondi (Latina), si sono incatenate alla base di un lampione della piazza, sedute su due sedie, mostrando cartelli su cui e' scritto: ''Santità, non siamo né prostitute, né violente, né ladre, né malate di mente''.

E su un altro: ''Santità, ci hanno cacciate e denunciate, vergogna!''. Le due suore sostengono di aver lasciato il monastero per due mesi per motivi di salute e non essere state riammesse al loro rientro in convento.

mercoledì 28 maggio 2008

Il Papa va in tv!


A partire dal prossimo ottobre, Benedetto XVI inaugurerà la prima lettura televisiva integrale della Bibbia all'interno del programma Rai "Domenica In". Subito dopo il Papa, alle letture in tv si alterneranno il rabbino capo di Roma, un sacerdote ortodosso, un pastore protestante e così via.
Testimonial dell'iniziativa sarà Mons. Gianfranco Ravasi, insigne biblista e presidente del "Pontificio Consiglio per la Cultura" della Santa Sede.

venerdì 9 maggio 2008

UN FILM SU GHIAIE


Mi era già capitato di parlare QUI della Madonna delle Ghiaie e delle apparizioni alla piccola Adelaide Roncalli.
Adesso è uscito anche un film che sarà in tutte le sale italiane in questo mese di maggio.
In bocca al lupo ai realizzatori!

MAGGIORI INFORMAZIONI

martedì 6 maggio 2008

IL GIORNO DEL GIURAMENTO


Giurano oggi in Vaticano 33 nuove reclute della Guardia Svizzera Pontificia.

Il 6 maggio di ogni anno con il solenne giuramento viene ricordato il sacrificio di 147 guardie che nel 1527 difesero con la vita il Papa Clemente VII e gli permisero la fuga a Castel Sant'Angelo, mentre i Lanzichenecchi colpivano il Vaticano.

Acriter et Fideliter, con coraggio e fedeltà!

sabato 3 maggio 2008

Avanti il prossimo...


Dopo la visita di Papa Benedetto XVI negli States, pare che anche il presidente americano George W. Bush, stia per fare il passo: convertirsi al cattolicesimo romano.

Suo predecessore illustre, l'ex primo ministro inglese, Tony Blair.

martedì 29 aprile 2008

La prima donna!


Era stato Papa Benedetto XVI in persona, in qualità di editore, a chiedere al neo direttore dell'Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian, di "aprire" il giornale anche alle firme femminili.

E così è stato. Dal 2 maggio, infatti, Silvia Guidi, vice caporedattore esteri del quotidiano "Libero", entrerà ufficialmente in Vaticano come redattrice cultura del giornale della Santa Sede.

Si tratta della prima donna in assoluto nella storia dell'Osservatore Romano.

martedì 22 aprile 2008

RITORNO AL ROSSO


Dopo l'uscita di agosto 2007 con le scarpe Prada in pelle di color rosso (che sono valse il primo posto nella classifica degli uomini più eleganti del pianeta, stilata dalla rivista americana Esquire), Papa Benedetto XVI, durante la visita a New York, ha sfoggiato quest altro paio di scarpe.
Ottimo il contrasto con il bianco della tunica.

martedì 15 aprile 2008

VISITA A NEW YORK

Comincia oggi il viaggio di Benedetto XVI negli USA. Il 18 aprile parlerà alle Nazioni Unite e visiterà Ground Zero. Durante il viaggio festeggerà anche l'81esimo compleanno e il terzo anniversario di Pontificato. E' il viaggio più importante di Ratzinger Papa.

Benedetto XVI sarà il primo Pontefice ad approdare negli Stati Uniti dopo la crisi spirituale e finanziaria dei preti pedofili, che ha travolto la Chiesa americana: c'è interesse per come il affronterà questo tema sensibile.


lunedì 14 aprile 2008

Lo zoo sacro!

Sabato 12 aprile è uscito un mio articolo nell"'inserto del sabato" de IL FOGLIO. Si parla dello zoo sacro Vaticano e di tutti gli animali che popolano la Basilica di San Pietro!

venerdì 11 aprile 2008

Web stai in guardia!

Su "L'Espresso" in edicola oggi è uscito un mio articoletto piccolo piccolo sulle guardie svizzere e il loro rapporto con la tecnologia.

martedì 1 aprile 2008

IL GRANDE

"Vi ho cercato, adesso voi siete qui. E vi ringrazio" 2 aprile 2005 - ore 21,37

Ecco una piccola galleria di bellissime immagini del pontificato di Giovanni Paolo II.



sabato 22 marzo 2008

BUONA PASQUA


"Non abbiate paura!
So che cercate Gesù, il Crocifisso.
Non è qui,
è risorto, come aveva promesso!"

(Mt. 28,5-6)

Auguri di una serena e felice Pasqua di Resurrezione!

venerdì 14 marzo 2008

Adesso viene la notte


Ho finito di leggere il libro di Ferruccio Parazzoli "Adesso viene la notte".

Una semplice scommessa tra Dio e Satana (quasi come quella tra i fratelli Duke in "Una poltrona per due") e parte la messa in scena del diavolo "regista"che sceglierà come protagonisti principali il papa, Paolo VI, vittima di continue visioni nelle stanze vaticane, e lo statista Aldo Moro, prima rapito e poi ucciso dalle Brigate Rosse.

Satana chiede però a Dio di essere leale e quindi tacere: non deve dare a Papa Montini alcun segnale. E Dio accetterà la sfida.

Piccola nota: Dio e Satana sono rappresentati come due sacerdoti: Dio è un parroco di provincia, Satana è un distinto gesuita tedesco. Semplice fantasia?

venerdì 29 febbraio 2008

Il sole che danza


Ieri sera al Tg5 in un servizio di Alessandra Buzzetti si è parlato della "Danza del Sole", miracolo compiuto dalla Madonna a Fatima davanti ai tre pastorelli e a 70.000 fedeli.

Anche Pio XII assistette nei Giardini Vaticani al miracoloso fenomeno e lo scrisse tra le sue memorie...

martedì 26 febbraio 2008

Civitavecchia/2

Dopo l'intervista a Mons. Grillo, Giuseppe De Carli ha sentito il parere di Padre Stefano De Fiores, il più grande mariologo vivente, che sostiene pienamente la tesi del vescovo di Civitavecchia.

Un'intervista che lascia davvero sconcertati.

lunedì 25 febbraio 2008

De Carli intervista Mons. Grillo


Su "Diva e Donna" della scorsa settimana è uscita un'interessantissima intervista del vaticanista Giuseppe De Carli a Mons. Girolamo Grillo, vescovo di Civitavecchia, protagonista del caso della Madonnina che lacrimò sangue.

Coinvolti anche Papa Wojtyla, che venerò lontano dai media la statuetta e Padre Amorth, che escluse qualsiasi influsso satanico.

Ho chiesto a De Carli di inviarmi il testo dell'intervista. E' stato molto gentile, come sempre.
La pubblico di seguito.

CLICCA QUI

giovedì 21 febbraio 2008

Da Canicattì con furore / 2


Salesiano doc, la grinta di Sandokan e i ragazzi sopra ogni cosa, proprio come Don Bosco.

Don Saro (così abbiamo sempre chiamato Don Rosario Vella), missionario in Madagascar, è stato nominato da Benedetto XVI vescovo di Abanja.

Anche lui è di Canicattì. Tanti tanti auguri e buon lavoro, Don Saro!

venerdì 15 febbraio 2008

Da Canicattì con furore!


Domani si apre a Palermo il IV forum di formazione per gli esorcisti siciliani. Apprendo (con molto piacere) che il deus ex machina di tutto è Fra Benigno, al secolo Calogero Palilla, nato proprio nella mia città, Canicattì.

Frate francescano dal 1957 ed esorcista, è incaricato dalla Conferenza Episcopale Siciliana di organizzare e coordinare incontri di formazione per gli esorcisti di Sicilia (regione al quarto posto per possessioni diaboliche) e per quei sacerdoti che si preparano a svolgere questo ministero.

Molto interessante il suo libro "Il diavolo esiste, io l'ho incontrato".

Buona lettura...e buona formazione agli esorcisti!

sabato 9 febbraio 2008

Lettera inedita


Su "Il Giornale" di questa mattina, il vaticanista Andrea Tornielli scrive di una lettera inedita inviata, da Karol Wojtyla a Padre Pio, pochi giorni prima di essere nominato arcivescovo di Cracovia.

Con questa lettera, oltre ai contenuti fino ad oggi inediti, si scopre che...

LEGGI QUI l'articolo

mercoledì 6 febbraio 2008

Sabato grasso e domenica delle ceneri!


Oggi è il mercoledì delle ceneri. Oggi è il mercoledì delle ceneri? Per tutti i cattolici è così?

Non tutti sanno che per la chiesa cattolica milanese, che celebra il rito liturgico ambrosiano (rito differente da quello romano utilizzato nel resto d'Occidente), la Quaresima non inizia oggi ma la domenica successiva.

Il Carnevale quindi è prolungato fino al sabato e le ceneri, anzichè il mercoledì, vengono imposte la domenica.

mercoledì 30 gennaio 2008

Il business di frati e suore!

Oggi è uscito un mio articolo su La Repubblica.it: "Nasce il network dei monasteri. Per un piccolo business religioso".

CLICCA QUI per leggerlo

lunedì 28 gennaio 2008

Via Crucis anticipata


Qualcuno lo ha definito un buffone, qualcun altro lo ha invece sostenuto.

Padre Fedele Bisceglia, il frate francescano rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una suora, sabato sera, con una grossa croce di legno in spalla, ha attraversato il centro di Cosenza per ribadire la sua innocenza.

Senza saio ma con i sandali, alla fine della sua marcia di 1 Km, Bisceglia ha letto un comunicato sottolineando di essere calunniato.

lunedì 21 gennaio 2008

Sorprese in arrivo per entrambi?

Hanno celebrato messa insieme nel salone di un hotel del vicentino, contro ogni regola.

Sono Emmanuel Milingo, ex vescovo di Luzaka che nel 2001 sposò Maria Sung, venendo scomunicato nel 2006 dal Vaticano e Don Sante Sguotti, il prete "innamorato", ex parroco di Monterosso in provincia di Padova, oggi papà di un bambino di 16 mesi (Rocco), sospeso a divinis dal vescovo di Padova, Antonio Mattiazzo.

E se per Don Sante potrebbe esserci in arrivo una bella scomunica, per Milingo potrebbe esserci in arrivo un figlio (come annunciato).

mercoledì 16 gennaio 2008

SOLITA ITALIA!


Lo scorso settembre, alla Columbia University di New York, ha tenuto un discorso, su religione e politica, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, considerato dagli Stati Uniti il principale sponsor del terrorismo islamico.

In Italia il Papa non può tenere un discorso in una libera università statale.

martedì 15 gennaio 2008

La Sapienza di Benedetto


All'inaugurazione dell'anno accademico 2007/2008 dell'Università La Sapienza di Roma, interverrà, con un discorso, Sua Santità Benedetto XVI.

Un discorso che può essere ascoltato o meno. E' stato invitato e interverrà. Punto.

Ore 17:11: ANNULLATA LA VISITA DI BENEDETTO XVI ALLA SAPIENZA

Sull'Osservatore Romano di stamani, Giorgio Israel, docente di Matematiche Complementari all'Università La Sapienza, in un editoriale difende il Papa, ricordando che nel 1990 Ratzinger tenne un discorso, sempre alla Sapienza, in cui difendeva Galileo Galilei.

domenica 13 gennaio 2008

Che sorpresa!

Stamani Benedetto XVI ha celebrato, nella Cappella Sistina, i consueti battesimi di inizio anno secondo il rito tridentino, con l'altare addossato al muro e dando le spalle ai fedeli.
Il resto della celebrazione si è svolto invece secondo il rito post-conciliare: in italiano.
Nostalgici accontentati...a metà!

mercoledì 9 gennaio 2008

Attenta Chiesa: Satana esiste!


Torno a parlare del demonio e di esorcismi dopo il post sulla lettera inviata da Padre Amorth a Papa Benedetto XVI in cui si denunciava lo scetticismo dei Vescovi e la mancanza di nomine diocesane.

A parlare questa volta è S.E. il Card. Angelo Comastri (nella foto), arciprete della Basilica di San Pietro, che si distacca dalla corrente degli ecclesiastici scettici: "Il Diavolo esiste - ha detto - negarlo non ha senso. Il demonio è un essere spiritualmente subdolo, la cui esistenza è confermata in modo inoppugnabile dalla parola di Dio e dal Vangelo. Gesù stesso scacciava i demoni".

E sulla mancanza di esorcisti nominati dai Vescovi, di cui parla Padre Amorth nella famosa lettera, Mons. Comastri afferma: "Non so se gli esorcisti siano pochi o molti. Ma quello che è certo è che bisogna praticare esorcismi sulle persone possedute e infastidite dal demonio. Ritengo questa pratica molto importante e, a volte, persino necessaria".

venerdì 28 dicembre 2007

AAA esorcisti cercasi!


Era partita qualche mese fa nel triveneto una "campagna" per la ricerca di nuovi esorcisti, visti i continui e spiacevoli episodi a cui è sempre più difficile far fronte.

Oggi, dal sito http://www.papanews.it/ (quotidiano sull'apostolato di Benedetto XVI), viene fuori la notizia che Padre Gabriele Amorth (uno dei più famosi esorcisti al mondo - nella foto) questa estate avrebbe mandato una lettera al Papa, per denunciare l'atteggiamento di una gran parte dei Vescovi che, non credendo nel demonio, non autorizzano i sacerdoti delle proprie Diocesi ad esercitare il ministero di esorcista.

Secondo il sito, dopo questa lettera, Benedetto XVI "avrebbe paventato la possibilità di chiedere alla Congregazione per la Dottrina della Fede, di cui è stato Prefetto per ben 25 anni, di mettere a punto una nota da inviare ai Vescovi per spingerli ad ottemperare all’obbligo, già esistente, di nominare uno o più esorcisti diocesani".

Pronta la precisazione di Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana: ''Non risultano documenti di Benedetto XVI per sollecitare ai Vescovi l'istituzione in ogni Diocesi di un numero stabile di esorcisti''.

Una cosa è certa: gli esorcisti in Italia sono pochissimi: mancanza di leve o mancanza di nomine?

lunedì 24 dicembre 2007

News su "Arrivederci in Paradiso"


Questa mattina ho ricevuto una piacevole telefonata: era Arturo Mari (nella foto), lo storico fotografo dei Papi (già da me intervistato qui), oggi in pensione. Mi ha dato qualche news sul suo libro dedicato a Giovanni Paolo II "Arrivederci in Paradiso".

Per volere del Card. Stanislao Dziwisz, già segretario personale di Wojtyla, il libro di Arturo Mari è stato tradotto anche in polacco. Era pronta un'edizione bilingue (polacco e italiano) che però a causa di qualche errore di traduzione è stato bloccata.

Si sta già procedendo alla correzione degli errori e il libro sarà presto in libreria, sia in Italia che in Polonia.

E' la vigilia di Natale: faccio tanti auguri a tutti coloro che leggono e che passano da qui per caso!

BUON NATALE

lunedì 17 dicembre 2007

Mons. Second Life!


Sua Eminenza Mons. Dario Castrillòn Hoyos (nella foto) è il presidente della Pontificia Commissione "Ecclesia Dei". 78 anni, ha collaborato con Benedetto XVI per la stesura del motu proprio per la liberalizzazione del rito tridentino e celebra messa in latino.

Dopo questa premessa tutti si aspetteranno il classico porporato che da dietro una scrivania detta indicazioni al segretario e invece, questo arzillo cardinale colombiano, ha una passione intensa per il web.

Naviga ogni giorno su internet, manda email, scrive agli amici e ne trova di nuovi (come un sacerdote che vive nella Siberia orientale a cui ha dato una mano per far arrivare a Roma un'anziana catechista).

Adesso Mons. Castrillòn si prepara alla grande sfida: sbarcare su Second Life, inviando dei missionari nel mondo virtuale, con la certezza che sia un modo in più per diffondere il Vangelo!

venerdì 14 dicembre 2007

La Madonna delle Ghiaie


C'è una storia di cui nessuno parla. Molti l'hanno definita la "Fatima" italiana, perchè tutto si svolse a Ghiaie di Bonate nel bergamasco.

E' la storia di una bambina, Adelaide Roncalli, che nel 1944 per 13 volte (dal 13 maggio 1944 al 31 maggio 1944) vide la Sacra Famiglia e ricevette dei messaggi importanti.

Qualcuno disse che erano tutte invenzioni (proprio come successe ai tre pastorelli di Fatima), qualcun altro ci crede e da qualche tempo in qua, nel luogo dove la bambine ebbe le apparizioni, si celebra anche la Messa.

I dubbi sull'autenticità della storia vennero fuori dopo che Adelaide, che oggi ha deciso di non parlare più di questa storia, scrisse una lettera in cui ritrattava tutto. Una lettera discussa, perchè secondo alcuni venne scritta sotto dettatura.

Un sito http://www.madonnadelleghiaie.it/ raccoglie testimonianze, foto, filmati d'epoca, e tanto altro.

mercoledì 5 dicembre 2007

13 e 17


Sempre legati a Fatima e all'attentato a Giovanni Paolo II tornano ricorrenti due numeri: il 13 e il 17.

La prima apparizione della Madonna ai tre pastorelli di Fatima avvenne il 13 maggio 1917

La Madonna apparve anche in Italia, nel bergamasco (a Ghiaie di Bonate) alla piccola Adelaide Roncalli, il 13 maggio 1944

L'attentato a Giovanni Paolo II avvenne il 13 maggio 1981. I colpi vennero sparati alle 17:17

Alì Agcà non riuscì a fuggire perchè trattenuto per un braccio da una suora. Il suo nome era Lucia

Suor Lucia di Fatima è morta a Coimbra il 13 febbraio 2005, alle 17

lunedì 3 dicembre 2007

Sempre su Fatima


Sabato sera a "Top Secret" su Rete4 si sono confrontati i giornalisti Antonio Socci e Giuseppe De Carli. Al centro del discorso l'attentato a Giovanni Paolo II e i tre segreti di Fatima.

Per l'ennesima volta torniamo sull'argomento visti i 2 precedenti post (qui e qui).

Socci afferma che nel terzo segreto di Fatima si parla di un Papa che viene ucciso e quindi profezia non riconducibile all'attentato del 13 maggio 1981 dato che Giovanni Paolo II rimase soltanto ferito, senza perdere la vita.

A suo parere l'attentato compiuto da Ali Agca sarebbe invece riconducibile alla profezia della Madonna delle Salette, apparsa nel 1846, secondo la quale: "Il Santo Padre soffrirà molto. Io sarò con lui fino alla fine per ricevere il suo sacrificio. I cattivi attenteranno parecchie volte alla sua vita senza poter nuocere ai suoi giorni".

Per niente d'accordo con Socci, Giuseppe De Carli. Secondo il vaticanista della RAI il terzo segreto di Fatima è riferito invece all'attentato del 13 maggio, ma sarebbero stati i crsitiani con la loro preghiera a "deviare" il proiettile e cambiare la profezia, salvando la vita al Papa.

Tra le tante cose dette da Socci, a mio parere, "i cattivi che attenteranno parecchie volte alla vita del Papa" (come disse la Madonna nel 1846) potrebbe benissimo riferirsi a coloro che attentarono varie volte alla vita di Papa Paolo VI.

venerdì 30 novembre 2007

C'era anche Lui!


Ieri sera ho visto "Across the universe", un pezzo di storia degli anni '60 raccontato da Jude e Lucy con le canzoni dei Beatles.

Il film cresce con l'evoluzione del pensiero politico giovanile di quel tempo: c'è la voglia di pace e c'è la guerra, c'è l'amore e l'odio, c'è la musica e c'è anche la fede.
L'ho guardato con gli occhi di chi vuole conoscere qualcosa che fino ad oggi ha solo letto o sentito raccontare, spesso annoiandosi.
E ci ho visto di tutto: ho visto Warhol nel pannello di fragole creato da Jude, ho visto Jimi Hendrix con la sua chitarra, ho visto il Bob Geldof di The Wall che esce fuori di testa.

C'era anche Lui che, accolto a sè un altro figlio, non riesce a trattenersi e comincia a ballare.
Persino Lui, anche se per pochi secondi!

martedì 27 novembre 2007

Vaticano VS Dracula


Ieri sera in tv ho seguito un programma in cui si parlava di vampiri.
Intorno alla prima metà del '700 la paura verso questi esseri creò una vera psicosi; nella Parigi del 1732, ad esempio, ai soldati venne dato ordine di aprire tutte le tombe dei cimiteri, tagliare le teste dei cadaveri e riseppellirle lontane dai corpi.

Per placare gli animi intervenne persino il Papa.

All'interno della revisione dell'opera magistrale "De servorum Dei beatificatione et beatorum canonizatione", papa Benedetto XIV (al secolo Prospero Lambertini - nella foto) nel 1749 affronta il tema scrivendo "I Vampiri al Lume della Scienza" all'interno del capitolo riguardante la resurrezione dei morti (l. IV, t. IV, p. I, cap. XXI, par. 4, p. 323-324).

Nel trattato il Papa nega l'esistenza dei vampiri, negando quindi la loro associazione con il diavolo, come avevano creduto i suoi predecessori.

venerdì 23 novembre 2007

Per la Cina quest'uomo è una spia


Torno a parlare del XIV Dalai Lama e lo faccio a distanza di pochi giorni perchè si trova in visita ufficiale in Italia (oggi a Roma).

Pechino è preoccupata perchè queste visite toccano i propri interessi strategici: per il governo cinese il Dalai Lama è un "pericoloso separatista" che cerca di liberare il Tibet.

I cinesi sono convinti che il Dalai Lama sia un uomo della CIA. Speriamo che non abbia licenza di uccidere.

martedì 20 novembre 2007

Vivere come Dio comanda


Si può vivere per 365 giorni seguendo alla lettera comandamenti e precetti della Bibbia? Il giornalista americano A.J. Jacobs (nella foto) ha provato a rispondere al quesito e, Sacre Scritture alla mano, ha stilato una lista di 700 regole da rispettare, che hanno occupato ben 72 pagine del suo The Year of Living Biblically («Un anno vissuto biblicamente»), appena pubblicato da Simon & Schuster (388 pagine, 20,98 euro), dove racconta il suo bizzarro esperimento.

Jacobs ha girato per un anno intero per le strade di New York vestito sempre di bianco («Le tue vesti siano bianche in ogni tempo» – Ecclesiale 9, 8) e con la barba lunga stile rabbino («Non taglierai ai lati la tua barba» – Levitico 19, 27).

Il giornalista ha rinunciato a film, tv e foto, ha costruito una capanna (ha piantato una tenda in salotto), ringraziando Dio dopo ogni pasto secondo la dieta di Ezechiele (grano, orzo, fave, lenticchie, miglio e spelta) e distribuendo soldi a vedove e orfani.

Sono state prove tutto sommato facili da superare, anche se lo scoglio vero è stato l’ottavo comandamento, ovvero "Non dire falsa testimonianza" che, nell’accezione più estesa si potrebbe allargare a "non fare pettegolezzi". Una faticaccia per uno che fa il giornalista a New York.

venerdì 16 novembre 2007

Un grande!

Oggi ho letto su internet che il Dalai Lama (nella foto) in un'intervista ha ribadito un concetto che aveva già espresso anche altre volte (tra cui durante uno degli incontri con Giovanni Paolo II):
"CRISTIANI, NON RINUNCIATE AL VOSTRO CREDO PER DIVENTARE BUDDISTI".
Quest'uomo è un grande.

domenica 11 novembre 2007

Beatificazione con intrigo internazionale


A Pio XII sarà riconosciuto il titolo di venerabile, ultimo passo verso la beatificazione. Benedetto XVI è in procinto di dare il via libera al decreto che riconosce le «virtù eroiche del servo di Dio Eugenio Pacelli», dopo un processo durato 33 anni. Il collegio dei cardinali ha approvato all’unanimità. Resta però incertezza sulla data di pubblicazione: pesa su Pacelli il sospetto di aver taciuto sui crimini nazisti e il Papa non vuole compromettere le trattative per l’atteso viaggio in Israele.
da Panorama

domenica 28 ottobre 2007

Che giornata!


Stamattina in San Pietro, Papa Benedetto XVI ha proclamato beati 498 martiri spagnoli, vittime della persecuzione religiosa in atto nella cattolicissima Spagna tra il 1934 e il 1937.
E' la beatificazione di gruppo più numerosa nella storia della Chiesa.
Oltre 40.000 presenti. Messa celebrata in lingua spagnola dal cardinale Saraiva Martins, prefetto della congregazione per le cause dei Santi. Presente il ministro degli esteri spagnolo Moratinos. Assente Zapatero.
Uno striscione accusa la Chiesa di connivenza con il regime franchista.
Scontri tra esponenti dei centri sociali e i giovani dell'Opus Dei.
Che giornata.

giovedì 25 ottobre 2007

Stigmata si, stigmata no


In questi giorni ho letto tutto quello che hanno scritto i giornali su Padre Pio, sulle sue stigmate e sul libro di Luzzatto.

Ma voi lo immaginate quest'uomo qui, proclamato santo nel 2002 da Giovanni Paolo II, a comprare in farmacia e nascondere per 50 anni di fila l'acido fenico? E magari a bordo di una bellissima Mercedes.

martedì 23 ottobre 2007

Processus contra templarios


Vi segnalo che giovedì 25 ottobre, L'archivio Segreto Vaticano presenta, nella Sala Vecchia del Sinodo presso la Santa Sede, in anteprima mondiale un'opera dedicata ai Templari. Si tratta di una inedita edizione degli atti integrali dell'antico processo ai Cavalieri del Tempio, tratti dalle sue fonti.

Avere una copia di "Processus Contra Templarios" purtroppo sarà quasi impossibile: è un'edizione limitatissima a 799 esemplari, curata dagli officiali dell'Archivio Pontificio e contenente la riproduzione fedele degli originali pergamenacei conservati nell'Archivio Segreto Vaticano.

L'opera si inserisce nella serie degli Exemplaria Praetiosa, ovvero, la più elaborata e preziosa pubblicazione che l'Archivio Pontificio abbia sino ad oggi realizzato.

lunedì 15 ottobre 2007

un fuoco vicino Wadowice


Da qualche ora circola in rete questa foto. E' stata scattata da un operaio polacco il 2 aprile 2007, alle ore 21:37 (ora esatta della morte del Papa) durante una veglia di preghiera intorno al fuoco, per il secondo anniversario della scomparsa di Giovanni Paolo II.

Erano tutti radunati a pregare sulla collina Matyska, vicino Wadowice (paese natale di Karol Wojtyla) quando il fuoco pare abbia assunto questa forma.

Secondo alcuni sarebbe un segno, ovvero la sagoma di Giovanni Paolo II bendicente, secondo altri una pura casualità.

Non essendoci nessun filmato si può benissimo pensare ad un ritocco con qualche programma di Photo Editing...ma c'è già chi grida al miracolo, certo di aver assistito alla scena.

Che ciascuno tragga le proprie conclusioni. In questi anni di bufale ne abbiamo viste, è vero. Chi ha fede, ne sono certo, non si fermerà a riflettere se questa lo sia o meno.

giovedì 11 ottobre 2007

il quarto mistero di Fatima non esiste!


Il 28 settembre scorso ho pubblicato un post sulla vicenda legata al terzo mistero di Fatima e alla tesi di Socci, secondo il quale, ci sarebbe un allegato mai rivelato.

Ho invitato il vaticanista Giuseppe De Carli, capo della struttura Rai Vaticano (nella foto), a dare un'occhiata al mio blog; autore insieme al Card. Bertone del libro su Fatima ("L'ultima veggente di Fatima" - Ed. RAI-ERI), De Carli si è soffermato particolarmente sul post in questione e mi ha scritto la seguente (e graditissima) mail di commento:

Complimenti, caro Fabio, per il blog. Solo un'osservazione che riguarda il terzo segreto di Fatima. Tu riporti l'opinione di Mons. Capovilla, solleticato e "irritato" dal giornalista Solideo Paolini. Io so come è andata e come si fanno a strappare frasi ad un uomo di 92 anni. Orbene, a me Capovilla ha dato una versione completamente diversa - l'ultima in ordine di tempo - e che conferma pienamente le tesi sostenute dal Cardinale Bertone nel libro che ho scritto con lui. Ti invio il testo dell'intervista. Bravo e ancora complimenti.
Giuseppe De Carli

Naturalmente, allego l'intervista che Giuseppe De Carli ha realizzato con l'ex segretario di Papa Giovanni XXIII, Mons. Loris Capovilla.

lunedì 8 ottobre 2007

quella lettera mai spedita...


«Fratello mio, come possiamo presentarci davanti al Signore se non ci perdoniamo le nostre colpe?».
E´ il passo di una lettera scritta da Giovanni Paolo II al suo attentatore Alì Agca, ma mai inviata nè resa pubblica, della cui esistenza ha dato notizia il cardinale arcivescovo di Cracovia, Stanislaw Dziwisz, per 26 anni segretario personale di papa Wojtyla.
«E´ meravigliosa», ha detto il cardinale Dziwisz, ai microfoni di SkyTg24, parlando della lettera rimasta inedita. Il passo sulle motivazioni del perdono ad Alì Agca, citato dallo stesso cardinal Dziwisz, è quello che più «ha toccato» l´ex segretario di Giovanni Paolo II. «Io ho letto la lettera - ha affermato il prelato - In futuro si potrà mostrare cosa pensava il Papa». Facile capire perché Dziwisz ne abbia dato conto in questo momento.
Il processo per la beatificazione di Wojtyla è nel suo pieno svolgimento e la lettera è una conferma delle «virtù eroiche» di Giovanni Paolo II.

P.S. Lo so, non è una novità, la notizia è vecchiotta. In questo caso però non faccio (e non voglio) far caso alla data. Non tutti sanno di questa lettera e se ne sente parlare davvero poco. Diciamo che è un modo per pubblicizzarla ulteriormente.

giovedì 4 ottobre 2007

Un angelo nero al servizio del Papa


Molti si chiedono che fine abbia fatto, Dhani Bachmann, il giovane alabardiere della guardia svizzera che salì alla ribalta delle cronache internazionali per il colore della sua pelle.
E' il 6 maggio 2002, giura in Vaticano la prima guardia svizzera di colore. E per la stampa è subito un invito a nozze.

Tv, radio e giornali di tutto il mondo si fiondano a Roma per poter intervistare, riprendere e fotografare il giovane Dhani Bachmann, di origine indiana ma a tutti gli effetti cittadino svizzero, poiché adottato in tenera età da una famiglia di Lucera.

A far notizia in questo caso fu il colore della pelle e la Guardia, d’accordo con la famiglia del giovane, prese una ferma decisione: tenere il più lontano possibile l’apparato massmediatico mondiale, rifiutandosi, in qualsiasi modo, di far rilasciare interviste a Bachmann o di passare informazioni di vario titolo sul giovane neo alabardiere.

Tanti si chiedono: Bachmann fa ancora parte della Guardia Svizzera? Ho voluto chiedere agli stessi svizzeri.

Dopo due anni di servizio al papa e alla Chiesa, nel 2004, il giovane ha lasciato il corpo pontificio per dedicarsi ad altro. E' ricordato ancora da ex superiori come “un giovane a cui piaceva molto divertirsi, poco adatto forse ad indossare la divisa di guardia svizzera, anche perché un abituée delle punizioni”.

Oggi Bachmann vive a Roma e lavora per un’agenzia privata di sicurezza.

martedì 2 ottobre 2007

Un gattone racconta


I biografi di Joseph Ratzinger saranno almeno un centinaio. Da oggi diciamo centouno: ai biografi ufficiali si è aggiunto...anche un gatto di nome Chico!

"Quante cose vengono scritte e dette tutti i giorni sul Papa! Ma qui voi, cari ragazzi, trovate una biografia diversa dalle altre perché a raccontarla è un gatto, e non capita tutti i giorni che un gatto consideri il Santo Padre suo amico e si metta a scrivere la sua storia": è questa la prefazione di don Georg Gaenswein, segretario particolare del Papa, nel libro: "Joseph e Chico. Un gatto racconta la vita di papa Benedetto XVI" (di Jeanne Perego con illustrazioni di Donata Dal Molin Casagrande - Edizioni Messaggero Padova).

Chico racconta l'infanzia del piccolo Joseph, i primi studi, gli anni del seminario, la guerra e la prigionia, la laurea all'università e l'ordinazione sacerdotale a Frisinga, il 26 giugno 1951, cui seguirono gli anni dell'insegnamento e il trasferimento nella casa di Pentling.

Con un linguaggio colorito e divertente l'autrice Jeanne Perego fa raccontare a questo simpatico micio la vita del giovane Joseph fino alla sua elezione a Pontefice il 19 aprile 2005.

"Quando Ratzinger è diventato Papa - spiega l'autrice - ero a Frisinga, uno dei luoghi in cui egli ha studiato e insegnato e dove è stato ordinato sacerdote. Lì mi è venuta l'idea di scrivere una guida ai luoghi di origine di Joseph Ratzinger e da quel lavoro è nata l'idea di questo libro: una biografia di Ratzinger per i ragazzi. Si trattava allora di trovare una chiave narrativa adatta ai miei futuri lettori e mi è venuto in mente il gatto, Chico, che la stampa di tutto il mondo aveva etichettato come 'il gatto del Papa'. Sono andata a conoscerlo in un appuntamento con i suoi simpatici e gentilissimi padroni, quelli veri, che mi hanno raccontato la relazione tra il Papa e quel gattone rossiccio".

Una buona idea quella della Perego, che potrebbe aiutare anche i più piccoli a conoscere in modo semplice e diretto la vita del Papa.

venerdì 28 settembre 2007

Eminenza, permette una domanda?


Si discute ancora se ci sia o meno un allegato, mai rivelato, al terzo segreto di Fatima.
Proprio ieri sera in Vaticano, durante la presentazione dell’ultimo libro del Segretario di Stato, il Card. Tarcisio Bertone, dedicato alle apparizioni di Fatima, il giornalista Antonio Socci è voluto ritornare sulla faccenda.

Esiste o no questo “benedetto” allegato? Socci avrebbe voluto porre una domanda a Bertone che poteva suonare più o meno così: «Eminenza, lei è pronto a giurare sul Vangelo che alla famosa frase della Madonna contenuta nel terzo segreto di Fatima reso noto dal Vaticano nel 2000 ("In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede etc", disse la Madonna) non segua nient'altro?».

Quello che voleva Socci era soltanto un sì o un no, risposta che non è mai arrivata perché il giornalista è stato bloccato dalla gendarmeria vaticana giusto poco prima di potersi avvicinare a Sua Eminenza.

Se Bertone avesse risposto di no, Socci avrebbe vinto la sua partita tesa a dimostrare che in realtà esiste un prosieguo al terzo segreto così come tutti lo conoscono. Se avesse detto di sì, il giornalista avrebbe giocato un'altra carta e cioè avrebbe fatto ascoltare la registrazione autentica che monsignor Capovilla, ex segretario di Giovanni XXIII, rilasciò a uno studioso di Fatima, Solideo Paolini, nella quale egli dichiarava che sì, «oltre alla quattro paginette, c'era anche qualcos'altro, un allegato, sì». In sostanza la prosecuzione del terzo segreto nella quale si profetizzava l'apostasia della Chiesa.

Vedendosi bloccato, Socci ha reagito molto male e poco ci è mancato che lo trascinassero fuori dal Vaticano. Con la forza.

Ma a voi, questo famoso allegato, cambierebbe la vita? Certo per il giornalista sarebbe un vero scoop ma per tutti gli altri? Fidatevi: non cambierebbe nulla.

Vi allego le pagine originali dei tre misteri di Fatima, scritti in portoghese, scannerizzati e inseriti sul sito web della Città del Vaticano (con relativa traduzione)

venerdì 21 settembre 2007

Che confusione!


Navigando un po' a tempo perso ho potuto leggere come diversi siti hanno trattato la notizia del gendarme sucidatosi nel bagno del suo alloggio in Vaticano lo scorso 4 settembre.
Sono almeno una ventina i siti (anche di grosse testate) che, riferendosi al giovane Alessandro Benedetti, originario di Foligno, parlano di "giovane Guardia Svizzera" o "giovane allievo della Guardia Svizzera Pontificia".

A questo punto viene da pensare: è possibile che non si faccia un minimo di verifica?

La gendarmeria vaticana si differenzia dalla Guardia Svizzera perchè non si occupa della sicurezza personale del Pontefice ma svolge "funzioni di polizia di sicurezza dello Stato e delle persone e cose che si trovino nel territorio della Città del Vaticano, nonché funzioni di polizia giudiziaria e funzioni di polizia della circolazione stradale" (con tanto di divisa simile a quella della nostra Polizia di Stato).

Dal sito ufficiale della Città del Vaticano ecco maggiori informazioni sulla Gendarmeria
CLICCA QUI

domenica 6 maggio 2007

Giuriamo solennemente che...


Il 6 maggio di ogni anno, si svolge il giuramento delle nuove reclute che entrano a far parte del corpo delle Guardie Svizzere.
Lo scorso 6 maggio 2006, il giuramento si è svolto eccezionalmente in Piazza San Pietro (anzichè nel cortile di San Damaso), in occasione del cinquecentenario della fondazione del corpo pontificio.

Posto qui di seguito la cronaca di quel giorno.

Città del Vaticano, 6 maggio 2006 – Telecamere e macchine fotografiche invadono Piazza San Pietro e la zona circostante; i fedeli ed i curiosi iniziano a distribuirsi per la piazza, qualcuno cercando un posto migliore per assistere meglio alla cerimonia, qualcun altro per assicurarsi un posticino vicino ad una telecamera e ottenere il suo piccolo momento di gloria televisiva. Le bandiere del Vaticano e del giubileo sventolano incessantemente e, circondati di gente che parla in tedesco, ci si sente per un attimo stranieri in patria.

Agli angoli ed agli ingressi della piazza ci sono le guardie svizzere in servizio, in uniforme di gala naturalmente, con una particolare fierezza ed un sorriso celato quasi per dovere, che non riesce a nascondere però la loro emozione in un giorno davvero importante, il giorno in cui, quasi cinquecento anni prima, 147 loro predecessori si immolarono per seguire con coraggio l’impegno di fedeltà alla Chiesa, difendendo, durante il Sacco di Roma, Papa Clemente VII ed i Cardinali dalle truppe dell’imperatore Carlo V di Borbone.

Il chiacchierio della folla è incessante ma si riescono ad udire senza problemi anche le meravigliose note intonate dalla banda dell’Esercito Svizzero, disposto proprio sotto il sagrato della basilica; grazie ai maxi schermi disposti sulla piazza riusciamo anche a vedere, a sbirciare, cosa succede dentro il quartiere svizzero, dove le giovani reclute si stanno preparando al loro grande momento, indossando la variopinta divisa e la lucente corazza di ferro.

Alle 16:30 in punto gli squilli di tromba annunciano l’inizio della cerimonia, facendo calare un silenzio quasi surreale in tutta la piazza, pronta però ad accogliere le reclute che a breve giureranno sulla bandiera, dinanzi a S.E. Mons. Leonardo Sandri, sostituto della Segreteria di Stato Vaticana, al loro Comandante e soprattutto dinanzi a parenti ed amici.

Mi avvicino ad un giovane alabardiere in servizio al quale, durante un attimo di pausa, chiedo se prova emozione nel vedere, ma soprattutto nell’udire quella formula che anch’egli anni addietro pronunciò e che adesso risuonerà di nuovo nelle sue orecchie; la sua risposta è un sorriso, fiero e sincero e poche semplici parole in un italiano un po’ stentato: “le parole del giuramento me le ripeto ogni mattina prima di andare al lavoro”.

Arrivano le reclute, vengono passate in rassegna e ricevono gli ordini del vice comandante; la folla continua a mantenere il massimo silenzio e rispetto per la solenne cerimonia, interrompendo con dei fortissimi applausi soltanto in poche occasioni, come quando il comandante della Guardia Svizzera, il Col. Maeder, ricorda che, pur trattandosi di un giorno di festa, non si può non pensare ai militari italiani caduti pochi giorni prima a Nassiriya e a Kabul .

L’emozione domina su tutti, soprattutto tra le trentatré reclute che, ad una ad una, dopo esser state chiamate per nome ed aver battuto l’alabarda sul terreno, si avvicinano alla bandiera toccandola con una mano ed indicando il numero tre con l’altra (il numero tre indica la SS. Trinità, ndr), pronunciando, chi in tedesco, chi in francese, la formula di fedeltà “al Sommo Pontefice Benedetto XVI ed ai Suoi Legittimi Successori”.
Al contrario degli altri trentuno camerati, gli alabardieri Panzolini e Serrago pronunciano la formula in italiano, come segno di riconoscenza alla loro nazione d’origine (nonostante siano cittadini svizzeri), ricevendo, al termine, l’applauso congiunto di tutta la piazza, che non manca di esser presente con un incoraggiante battito di mani anche quando un altro giovane alabardiere, preso dall’emozione, dimentica parte della formula.

Al termine della cerimonia il drappello lascia il sagrato della Basilica, accompagnato dai rulli dei tamburi e dalle note della marcia “Arosa” eseguite dalla banda del Corpo, incamminandosi lungo la piazza per rientrare nel quartiere svizzero in Vaticano.

Gli applausi della gente sono incessanti, presenti più che mai in un giorno che rimarrà nella storia della Chiesa e che, indelebile, resterà soprattutto nel cuore degli svizzeri, i quali, al termine della loro grande festa, sventolando ancora una volta le bandiere e indossando spille, cappellini e sciarpe commemorative, raggiungeranno i loro figli, i loro parenti ed i loro amici che hanno giurato di diventare e rimanere, per tutta la vita, i grandi e devoti “soldati” del Papa e della Chiesa, pronti anche alla morte pur di tener fede al loro impegno preso dinanzi a Dio.

Fabio Marchese Ragona

lunedì 23 aprile 2007

"Michelangelo? Semmai Raffaello!"


«E’ la tradizionale uniforme della Guardia Svizzera» spiegò Langdon. «Disegnata da Michelangelo in persona».

Perfino Dan Brown nel suo “Angeli e Demoni” , cade nell’errore; nel suo caso si tratta pur sempre di un romanzo, ma, a sentire le guardie, sono in tanti quelli che sostengono erroneamente che la loro uniforme sia stata disegnata da Michelangelo Buonarroti.

“Niente di più falso – afferma la Guardia Svizzera Pontificia – se un pittore dev’essere citato, quello è Raffaello!”. Furono infatti gli affreschi di Raffaello Sanzio ad ispirare, nel 1914, il comandante Jules Repond per il progetto dell’attuale divisa.

Raffaello nella sua "Cacciata di Eliodoro" presente nelle Stanze Vaticane, rappresenta infatti alcuni soldati dalla Guardia Svizzera attorno a Giulio II, che portano dei calzoni ampi e corti fino al ginocchio e il farsetto che arriva al bacino: questo tipo di vestito era molto comune a Roma e in Italia.

Repond, dopo lunghi studi e ricerche, fece scomparire ogni tipo di cappello e lo sostituì semplicemente con l'attuale basco, su cui spiccano i gradi; introdusse il colletto bianco al posto delle gorgiere più o meno increspate. Si diede da fare anche per la corazza e la fece modellare secondo le stampe dei tempi passati. I colori prescelti per la divisa furono il giallo, il rosso e il blu, colori tradizionali dei Medici, nobile famiglia fiorentina dalla quale provenivano diversi Pontefici.

Ma la famiglia De’ Medici non è la sola ad esser presente sull’uniforme: sulla destra e sulla sinistra del morione (il particolare elmo, ndr), è raffigurata a sbalzo la quercia dei Della Rovere, famiglia dalla quale proveniva Papa Giulio II, pontefice che nel 1506 chiese alla Confederazione Elvetica, l’invio dei primi mercenari svizzeri “pro custodia palatii nostri”.

Quanto alla divisa storica del 1506, ovvero quella indossata dai mercenari elvetici che nel gennaio di quell’anno fecero il loro ingresso in Vaticano, non ci sono notizie di alcun tipo; “quell’uniforme non doveva avere nulla di particolare – afferma la stessa Guardia Svizzera – sarà stata quindi simile a quella di tutti gli altri soldati dell’epoca”.

Fabio Marchese Ragona

martedì 20 marzo 2007

L'istantanea di Dio


A sentire la sua voce sembra di essere al cospetto di un alto prelato, di un padre spirituale che trasmette serenità con i suoi toni pacatissimi. Se non fosse per la sua divisa da lavoro (un completo in perfetto stile IENE) e per la macchina fotografica che tiene tra le mani ormai da 51 anni, molti potrebbero scambiarlo per un assistente del Santo Padre.

Arturo Mari, classe 1940, fotografo personale del Papa, ha visto passare davanti ai suoi occhi la storia della Chiesa, seguendo, in tutto e per tutto, i pontefici che in 50 anni di storia si sono susseguiti, da Pio XII a Benedetto XVI. Il 9 marzo 1956 inizia la sua grande avventura: un semplice ragazzo di 16 anni che, sulle orme del padre, con una vecchia macchina fotografica in mano immortala, nella basilica vaticana, Papa Pacelli durante una beatificazione. Da quel giorno, meglio di chiunque altro, ha potuto raccontare le carezze di Giovanni XXIII, le riforme di Paolo VI, il sorriso di Giovanni Paolo I e i viaggi di Giovanni Paolo II. Vicino alla pensione, nel 2005, nonostante avesse chiesto di lasciare il posto ad un successore, ha promesso obbedienza anche a Benedetto XVI. Oggi, 67enne, mentre continua a raccontare, con i suoi scatti, il pontificato di Joseph Ratzinger, si prepara all'uscita in Italia del suo libro di memorie su Karol Wojtyla "Arrivederci in paradiso", edito, fino ad oggi, solo in Polonia..

Signor Mari, che sensibilità ci vuole per fare questo lavoro?
Bisogna credere innanzitutto in quello che si fa ed essere consapevoli del personaggio che si ha accanto, tenendo presente che si tratta di un papa. Per avere ottimi risultati, bisogna sentire dentro questo lavoro.

Le è mai successo che un papa le abbia chiesto di vedere le foto prima che fossero pubblicate?
No, non è mai successa una cosa del genere. Quali sono le foto che non si devono mai fare ad un papa?Credo che le foto che non si debbano mai fare sono quelle quando il papa è in santa pace, immerso nella sua privacy come tutti gli esseri umani.

Come si è evoluta la sua professione con il passar del tempo?
Di tempo ne è passato se pensiamo che ho servito fino ad oggi sei pontefici con sei personalità differenti. Si sono evolute anche le tecniche ma avendo la testa al lavoro tutto rimane come sempre, senza cambiamento alcuno.

Che tipo di foto ad un papa può rendere meglio?

Penso che le migliori foto siano quando il papa è in attività, nelle udienze o in mezzo alla gente; quelle insomma in cui la persona del papa può esprimere tramite un'immagine la sua missione, il suo apostolato. Ci sono anche quelle con i capi di Stato e di Governo, anche se sono un po' troppo formali. I migliori risultati si ottengono comunque quando il papa è a contatto con i poveri o con i malati negli ospedali.

Qual è stato il papa più fotogenico?
Penso Giovanni Paolo II o anche Benedetto XVI anche se comunque sta a me trovare l'immagine più bella e lineare da trasmettere. Il papa si comporta sempre in maniera molto naturale ed è in questa naturalezza che poi vengono fuori le immagini più belle.

Qual è il ricordo più bello che ha del suo lavoro?
Sicuramente quando Giovanni Paolo II, sei ore prima di morire, mi ha mandato a chiamare per ringraziarmi per quello che avevo fatto per lui Il Santo Padre era disteso sul suo letto, io sono entrato e mi sono inginocchiato. Il suo segretario, Don Stanislaw, gli disse in polacco "Santità, Arturo è qui"; lui si girò verso di me e mi disse "Arturo, grazie di cuore per tutto".

Come è cambiato il suo lavoro sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, visti gli innumerevoli viaggi?
Come è cambiata la Chiesa, è cambiato anche il mio lavoro, come il messaggio che lui portava in tutto il mondo. C'è stata sicuramente una grande evoluzione nella missione apostolica ed automaticamente, stando accanto a lui, si è andati avanti insieme a lui, con un aumento vertiginoso del ritmo lavorativo.

Lei è stato per 27 anni al fianco di Karol Wojtyla, un papa eletto giovane, con un'immagine di sé forte e vigorosa; l'attentato prima e la malattia dopo lo hanno profondamente trasformato fisicamente; le è mai capitato di dovergli scattare qualche foto anche se non avesse voluto?
Assolutamente no. Lui cercava sempre di mostrare a tutti la sua malattia. Anche nei momenti più tristi e dolorosi, non ha mai mancato di far sentire il suo calore umano. Per cui è stato lui a condizionarci a vedere la vita sotto questo aspetto, senza farci prendere da rimorsi o ripensamenti, accompagnandoci fino alla fine della sua vita con una certa dolcezza, nonostante il forte dolore.

Sappiamo bene che Albino Lucani, Giovanni Paolo I, era una persona abbastanza umile e restia a farsi fotografare; che ricordo ha di quei 33 giorni di pontificato?
Un ricordo molto bello, innanzitutto perchè conoscevo papa Luciani già da cardinale, quando era Patriarca di Venezia. Poi sono stati 33 giorni in cui ho avuto anche la fortuna di rimanere per parecchio tempo da solo con lui nei giardini vaticani per eseguire le prime foto. Un ricordo molto dolce, umano, anche se in 33 giorni non ho potuto focalizzare al 100% la persona.

Che ricordo può darci per ognuno dei papi che ha conosciuto?
Ho cominciato con Pio XII e dobbiamo calcolare che è stato il "papa della guerra" quindi che ha governato la Chiesa in un periodo molto delicato. Uscivamo dal conflitto mondiale e spesso ci si trovava in delle situazioni non comprensibili oggi.
Con Giovanni XXIII la Chiesa inizia ad aprirsi, ci sono state le prime uscite e quindi le prime foto scattate al di fuori delle mura Vaticane, nel carcere e negli ospedali Con l'avvento di Paolo VI, il papa che chiude il Concilio Vaticano II e inaugura l'apertura ai sinodi, sono iniziati i miei primi viaggi all'estero accanto a lui, in Terrasanta, negli Stati Uniti, in Uganda a Manila, dove scampò ad un attentato, ecc. ecc. Poi arriviamo a Giovanni Paolo I, che non riuscì a sviluppare la sua missione ma del quale riuscii subito a capire la sua indole durante i discorsi nelle udienze. Ovviamente con Giovanni Paolo II, non ci sono parole per spiegare che pontificato è stato; i numerosi viaggi, i bagni di folla sempre a contatto con la gente, soprattutto con i giovani mi hanno permesso di poter raccontare attraverso le foto il suo operato, che si distacca completamente da tutti i suoi predecessori. Adesso Benedetto XVI riceve in eredità una Chiesa, un mondo che deve seguire la strada che ha spianato Giovanni Paolo II. Il compito di Papa Ratzinger non è semplice, ma lui sa bene ed è consapevole di tutto ciò e sta lavorando abbastanza bene.

Quando Arturo Mari deciderà di andare in pensione, quali caratteristiche dovrà avere il suo successore?
Senza troppi giri di parole, io spero che il mio successore abbia appreso come si debba condurre una vita essendo il fotografo del Papa, senza tante parole ma dando l'esempio.


Fabio Marchese Ragona